L’assegno bancario

 

Che cos'è?

L’assegno bancario è uno strumento di pagamento sostitutivo del contante con il quale il titolare del conto corrente (traente) ordina alla propria banca (trattario) di versare una determinata somma di denaro a favore di un’altra persona (beneficiario).

Ti consente di effettuare pagamenti, anche di importo rilevante, senza utilizzare il denaro contante.

Come funziona?

L’assegno è un documento prestampato secondo uno schema standard che riporta la denominazione “assegno bancario” e il nome della banca che lo ha fornito.




Se si è titolari di un conto corrente è possibile stipulare un’apposita convenzione con la propria banca e ottenere un blocchetto di assegni.

Un libretto di assegni (carnet) generalmente ne contiene 10 o 20 e prevede che ogni assegno possa essere agevolmente staccato per essere consegnato al beneficiario.

Se la banca ti autorizza a effettuare pagamenti tramite assegni, dovrai depositare la tua firma su un apposito documento, che servirà alla banca per verificare l’autenticità della tua firma sugli assegni presentati per l’incasso.

Un assegno compilato è pagabile “a vista”, può cioè essere pagato al beneficiario al momento della presentazione allo sportello della banca d’emissione.



In particolare devono essere indicati:

il luogo (il comune) nel quale state emettendo l’assegno;

la data di emissione; l’importo in cifre e in lettere, sempre con due decimali anche se di importo pari a zero;

il nome del beneficiario che indica la persona o la società a favore della quale viene disposto l’ordine di pagamento;

la firma, che è l’atto di sottoscrizione dell’ordine di pagamento.

Quando si “stacca” un assegno, Il talloncino, chiamato “madre”, che riporta il numero del relativo assegno, resta attaccato al libretto. Il titolare può annotarvi, ed è utile farlo, la data, l’importo e il beneficiario del pagamento.




Se l'assegno è privo anche di una sola delle informazioni necessarie, la banca ha il diritto di rifiutarne il pagamento a chi lo presenta. La completa e corretta compilazione rappresenta una forma di tutela per il cliente che lo emette, soprattutto contro il rischio di alterazioni del suo contenuto. Le principali voci di costo nella convenzione assegni sono relative al rilascio del libretto degli assegni.

Gli assegni riportano di norma prestampata la dizione “non trasferibile”: ciò vuol dire possono essere incassati solo dal beneficiario indicato.

 

Cosa c’è da sapere?

Quando compili un assegno è importante riportare correttamente data e luogo di emissione; esiste infatti un termine perché il beneficiario possa incassarlo: 8 giorni se l’assegno è “su piazza”, ossia emesso nel medesimo comune in cui opera lo sportello presso il quale è aperto il conto del traente, 15 giorni se l’assegno è “fuori piazza”.

Trascorsi gli 8 o i 15 giorni viene meno la possibilità di attivare una serie di misure a protezione del beneficiario previste dalla legge in caso di mancato pagamento dell'assegno; la più importante è il “protesto”, che consente di agire per via giudiziaria al fine di ottenere la somma dovuta.

In caso di furto o smarrimento sporgi subito denuncia presso i Carabinieri o la Polizia di Stato e ricorda che in caso di mancata denuncia puoi essere ritenuto responsabile di eventuali danni conseguenti all’uso fraudolento dei tuoi assegni.

G.G. classe 3F

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